10 Dicembre, 2013

La recente giurisprudenza ha dedicato particolare attenzione alla disciplina del congedo straordinario estendendo la platea dei lavoratori in grado di assistere i parenti in stato di disabilità grave. Con la sentenza n. 203 la Corte Costituzionale ha concesso anche al parente entro il terzo grado, pur che sia convivente, l’opportunità di prendersi cura della persona in gravi condizioni di disabilità accertate in base alla legge n. 104/1992 art 4, c. 1. La nuova platea acquista il diritto al permesso solo nel caso in cui gli altri soggetti idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave siano deceduti o anche essi affetti da patologie invalidanti. E’ importante sapere che la convivenza con il soggetto in situazione di handicap grave è una condizione indispensabile per essere legittimati alla sua assistenza. La sussistenza della convivenza è però riconosciuta anche nel caso in cui la dimora abituale del parente o affine sia nello stesso stabile ma non nello stesso interno.

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