14 Novembre, 2018

I collaboratori domestici sono coloro che prestano la propria attività lavorativa con carattere di continuità all’interno di una comunità di tipo familiare agevolandone il funzionamento.

 

Come facciamo ad assumere un collaboratore domestico?

Il datore di lavoro dovrà inizialmente contrattare le condizioni di lavoro, una volta trovato l’accordo col lavoratore dovrà richiedere a quest’ultimo i documenti necessari per legge: carta d’identità o passaporto e codice fiscale (per i lavoratori italiani o comunitari) carta d’identità o passaporto, permesso di soggiorno e codice fiscale ( per i lavoratori extra-comunitari). Qualora il lavoratore non sia ancora munito di codice fiscale lo dovrà richiedere all’Agenzia delle Entrate. A questo punto il datore di lavoro dovrà comunicare all’Inps l’assunzione e stipulare per iscritto la lettera di assunzione. Potrà farlo autonomamente o avvalersi dell’aiuto di professionisti come noi di Evs Lavoro.

 

Il datore di lavoro è tenuto per legge al versamento dei contributi previdenziali Inps in favore del lavoratore domestico, parte dei quali è a carico del lavoratore. La quota da corrispondere all’Inps si calcola in base alle ore lavorate e alla paga corrisposta al lavoratore. Le scadenze da rispettare per il versamento dei contributi sono quattro:

 

entro il 10 aprile                            per il lavoro svolto dal   1 gennaio al 31 marzo  
entro il 10 luglio per il lavoro svolto dal                       1 aprile al 30 giugno    
entro il 10 ottobre                          per il lavoro svolto dal                       1 luglio al 30 settembre 
entro il 10 gennaio                      per il lavoro svolto dal                      1 ottobre al 31 dicembre

 

Il rapporto di lavoro può interrompersi per:

- volontà da parte del datore di lavoro;in questo caso, previo invio di una raccomandata che comunichi al lavoratore l’intenzione del datore di lavoro di recedere dal contratto di lavoro, si procede alla cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento.

- volontà da parte del lavoratore; in questo caso, previo invio di una raccomandata che comunichi al datore di lavoro l’intenzione del lavoratore di recedere dal contratto di lavoro, si procede alla cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni.

- Scadenza del rapporto di lavoro perché a tempo determinato; in questo caso non c’è bisogno di inviare ulteriori comunicazioni all’Inps per cessare il rapporto di lavoro.

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